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Cameloth, 2ª parte – Intervista a Luca Conti

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È giunto il momento della 2ª parte dell’intervista a Luca Conti. Lo scorso martedì abbiamo iniziato a conoscere Cameloth in tutto il suo essere progetto innovativo. Aggiungiamo ora ulteriori dettagli.

Chi non avesse letto “Cameloth, 1ª parte – Intervista a Luca Conti” lo faccia prima di leggere quest’articolo. Così si avrà il racconto completo di un’esperienza imprenditoriale che affonda le sue radici in un sogno ed in una filosofia di vita.

Bando ai preamboli, ritorniamo a dare la parola a Luca Conti.

D: Dalla struttura passiamo allo spirito di Cameloth, all’idea. Ci fai vivere l’idea attraverso i punti che la compongono?

R: Quando sarà completato, il progetto potrà contare su spazi interni ricettivi per una quindicina di ospiti per il pernottamento oppure per 40-50 ospiti per eventi in giornata. Potranno avere luogo seminari in aula attrezzata oppure all’aperto, secondo necessità. Gli animali presenti a Cameloth saranno ovviamente l’elemento chiave della fattoria didattica che verrà avviata, mentre l’ambiente circostante farà da collante alle varie attività legate alla natura che potranno essere avviate qui. La struttura potrà essere utilizzata anche da persone Disabili e per attività a sfondo sociale in collaborazione con Enti ed Associazioni.

ImprendiNews – Cameloth, il salone

È in corso la restaurazione, il recupero delle volti a botte ove sarà possibile. Vecchi camini ed armadi a muro saranno recuperati per mantenere il calore di un fabbricato in stile canavesano.

ImprendiNews – Cameloth, il salone

Uno dei saloni è terminato. Sulla sinistra si noti l’intonaco lasciato incompleto affinché i vecchi muri possano respirare.

ImprendiNews – Cameloth, il salone

Sono giunti i mobili. Un vecchio camino si è modernizzato per generare più calore.

D: Se a Cameloth la natura è Regina è anche vero che i cavali sono principi e forse anche principali all’interno del progetto. Cos’è il cavallo, o meglio chi è il cavallo per Cameloth?

R: Quanto ipotizzi è più che corretto, i cavalli sono i prìncipi di Cameloth. Per noi i cavalli sono prima di tutto quella materializzazione simbolica egregiamente descritta da Maria Lucia Galli e che mi sono andato a rivedere di recente: probabilmente, anche se pochi di noi ne sono pienamente consapevoli, la motivazione che sta dietro la passione equestre è una ricerca costante di armonia interiore, il bisogno di realizzare quell’unità tra Eros (forze vitali) e Logos (razionalità) che è la più antica aspirazione della specie umana.

L’uomo, allora, ha scelto di instaurare con il cavallo una relazione particolare, fonte di pace e di conflitto, che non è altro che la dialettica tra le pulsioni dell’inconscio e le necessità imposte dal mondo che ci circonda; l’uomo è inconsciamente attratto dal simbolo di Eros che il cavallo stesso rappresenta, archetipo di un istinto di vitalità arcaico, profondo e dirompente, mentre il cavaliere è colui che deve armonizzare questa pulsione sotterranea con la realtà. Quando ciò funziona, l’energia vitale può essere utilizzata e avremo una corsa trionfale, ma quando fallisce si può rischiare di precipitare nella follia o nella morte. Questa simbologia è legata da millenni all’atto del cavalcare e viverla in prima persona non è mai un’impresa lineare.

Certo, questo aspetto può risultare inquietante, decisamente lontano dall’immaginario collettivo del cavallo, per lo più semplicemente forte e coraggioso, ma solo tenendolo in considerazione possiamo spiegare alcune declinazioni che spesso affliggono la relazione uomo-cavallo: per interagire con un membro della società equina l’uomo deve innanzitutto fare in modo di essere accettato come appartenente ad essa, con tutto ciò che questo comporta. Se questo non avviene, il cavallo si trova a vivere una condizione di precarietà esistenziale ed emotiva che lo porterà ad assumere comportamenti sconsiderati. In pratica, ciò che spesso accade è che l’uomo finisce in balìa degli eventi perché interpreta la propria incapacità di agire come affetto nei confronti del cavallo, per via della difficoltà ad integrare correttamente le proprie pulsioni istintuali con il piano della realtà.

Detto questo, Cameloth si limita alla gestione della quotidianità, del benessere fisico e della serenità dei suoi cavalli, mentre i contenuti sono di pertinenza dell’associazione Equiparlando.

D: Ogni attività, almeno quelle legate alla terra ed alle stagioni, hanno il loro periodo di massima espressione e lavoro. Qual’è quello di Cameloth?

R: Ho accennato prima al fatto che Cameloth fornisce fieno, legna e prodotti alimentari in gran parte per autoconsumo. Il fieno e l’erba fresca ci impegnano nella stagione calda, mentre della legna ci si occupa in inverno. Durante l’anno la natura ci fornisce spontaneamente tanti prodotti selvatici e interessanti che possono essere trasformati in cucina: fiori d’acacia, asparagi pungenti, prugne, ortiche, fragoline, bacche di sambuco, noci … chi viene a trovarci ha talvolta modo di assaggiare la natura Regina di Cameloth!

ImprendiNews – Cameloth, in autunno

Autunno – Le foglie hanno creato un colorato manto nell’area difronte alla “dimora” dei cavalli. Il sole calante illumina molto suggestivamente Cameloth

ImprendiNews – Cameloth, in inverno

Inverno – I cavalli con i loro manti scuri fanno contrasto con il bianco di una prima spolverata di neve.

ImprendiNews – Cameloth, in estate

Primavera – Sul tetto della “casa” dei cavalli si può notare uno dei due impianti fotovoltaici che rendono “Green” ed autonomo Cameloth

ImprendiNews – Cameloth, in estate

Estate – Qui termina l’area cintata per i cavalli, ma non terminano i prati di Cameloth sui quali i cavalli si sgranchiranno in assoluta sicurezza e libertà.

E poi c’è il lavoro di accudimento ai cavalli. Grandi e potenti ma delicati, i cavalli richiedono attenzioni quotidiane, tutti i giorni, tutto l’anno. Anche questo però è un modo – forse il meno considerato ma il più importante – per interagire e relazionarsi correttamente con loro.

D: Con la famiglia ho vissuto con voi splendide giornate a Cameloth. Odori, profumi, rumori ed anche il silenzio. tutto accompagnato da buona cucina. Qual’è l’importanza della cucina e degli alimenti nel vostro progetto? È un’esperienza da condividere con gli amici o c’è un più ampio progetto che coinvolgerà anche il “forestiero” che vivrà Cameloth?

R: Grazie per le tue parole, ci lusingano! Devo precisare che l’aspetto culinario è appannaggio di Giovanna, sorella di Edith, che partecipa con assiduità a workshop e seminari con grandi cuochi italiani (e ne tiene d’occhio anche altri all’estero) per poi elaborare e riproporre preparazioni proprio interessanti, ma solo per pochi intimi. A Cameloth lavoreremo piuttosto per proporre dei momenti – passami il termine – “goderecci” orientati più che altro a promuovere i sapori del territorio con il fine ultimo di favorire lo sviluppo turistico nella zona; tra le attività di Cameloth non è quindi prevista quella della ristorazione vera e propria.
… però un invito a pranzo informale ci può sempre scappare!

ImprendiNews – Cameloth, “stanza blu”

Uno scorcio della “stanza blu” prima di diventare com’è oggi.

ImprendiNews – Cameloth, “stanza blu”

Sono in corso i lavori nel locale che diventerà la “stanza blu”.

ImprendiNews – Cameloth, “stanza blu”

I lavori sono quasi ultimati nel locale della “stanza blu”.

ImprendiNews – Cameloth, “stanza blu”

Per la “stanza blu” i lavori sono ultimati, ma l’aspetto non è quello di oggi, si trattava di una sistemazione decisamente temporanea.

Fine 2ª parte

Ora ci resta solamente l’ultima parte dell’intervista che potrete leggere il 13 giugno prossimo.

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About Author

Carlo Filippo Follis

Sono nato il 25 febbraio del 1963 ed a 23 anni ho coronato il mio primo sogno d'impresa: un'attività commerciale che durò per circa vent'anni. Dopo un periodo sabbatico fondai nel 2009 Ideas & Business S.r.l. che iniziò la sua opera come incubator di progetti. Nel 2013 pensai di concretizzare un sogno editoriale: realizzare un network di testate online. ImprendiNews.com è la prima testata attiva dal 1º maggio 2014. Altre già pensate e realizzate prenderanno vita pubblica nei prossimi mesi. Per ora scrivo per passione come per passione ho sempre lavorato per giungere alla meta.

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