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«WakaWaka, condividi il sole!» 1ª parte – Intervista al Dott. Carlo Borgarelli

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Oltre l’ordinario vi è lo straordinario. Cose, persone, prodotti, servizi, eventi e idee che hanno un comune denominatore: la forza di distinguersi. Questa è la storia di un progetto nato per caso e diventato sempre più “luminoso”.

Fato Dott. Borgarelli e prodotti
WakaWaka © Milena Pace.

La nostra redazione ha il vizio di leggere e valutare tutti i comunicati stampa che le giungono quotidianamente. Non molti giorni fa ne ricevemmo uno che ci incuriosì e poi ci affascinò per il progetto che illustrava.

Scrivemmo quindi un primo articolo che certamente avrete letto “La batteria che illumina il mondo”. Nei giorni a seguire, grazie alla Sig.ra Ella Marciello dell’ufficio stampa di Keenergy ebbi un appuntamento telefonico con il Dottor Carlo Borgarelli che mi illustro con un raro e vivace entusiasmo il progetto che portò alla linea di prodotti WakaWaka.

Ebbi così la conferma di tutto quanto avevo già letto e di molti dettagli in più per un prodotto che sostiene anche un modello di busines sempre più attuale.

Questo approccio perciò deve essere nativo nell’idea di business e non, come spesso accade, strumento di marketing per dare immagine ad un’Azienda.

Queste parole le ritroverete nell’intervista che segue e certamente le ricorderete per il senso che maggiormente avranno inserite in un più ampio e approfondito contesto.

L’intervista è suddivisa in due parti. Venerdì potrete leggere la seconda che completa in modo esaustivo ed empatico il racconto di come un’intuizione divenne prodotto passando per il sogno di realizzare qualcosa che ripartisse una forma di benessere su scala planetaria pensando a quanti non vivono ancora nella nostra agiatezza.

Bene, se prima di leggere le parole del Dott. Borgarelli vorrete rivedere il video WakaWaka (This Time for Africa) di Shakira vi avvicinerete meglio alla storia di un’avventura gioiosa e consapevole.

D: Buongiorno Dott. Borgarelli, oggi parliamo dei prodotti WakaWaka e della sua avventura imprenditoriale. Quali sono dunque le origini del progetto e cosa la spinta a rappresentarlo e distribuirlo in Italia?

R: La storia delle lampade solari WakaWaka è iniziata nel 2009, quando i futuri fondatori Maurits Groen e Camille van Gestel furono invitati in Sud Africa dalla FIFA a compiere uno studio per ridurre l’impatto ambientale della Coppa del Mondo che si sarebbe tenuta l’anno seguente.
Furono perciò sostituite le lampade ad incandescenza previste per l’evento con altrettante lampade al Led e questa fu un’idea vincente in termini di riduzione delle emissioni di CO2. Visitando il Sud Africa qualcosa colpì molto Groen e Van Gestel: il numero di sudafricani che vivevano off grid (fuori dalla rete elettrica). La rete elettrica era presente nelle città, certo, ma non in tutti i quartieri e non nei centri abitati fuori dell’aerea urbana e nel resto del Paese.

Perciò pensarono ad un’idea che potesse risolvere questo problema e iniziarono a progettare un prodotto. Dettero così vita alla partnership con Intivation, market leader mondiale nella gestione dell’energia solare, fu elaborata una lampada LED fotovoltaica, robusta, altamente efficiente, sostenibile e a basso costo, acquistabile anche dalle famiglie che vivono con solo due dollari al giorno. Dopo mesi di perfezionamento, i primi prototipi di WakaWaka Light cominciarono ad assorbire la luce del sole. Nel gennaio del 2012 fu finanziata, grazie al crowdfunding, la prima produzione della lampada LED a energia solare più efficiente del mondo. Sei mesi dopo WakaWaka Light fece il suo debutto sul mercato.

Gian Piero Pepino, socio della futura Keenegy, apprese del progetto di Groen e Van Gestel e diventò investitore nel crowdfunding. Fu poi contattato da loro e si recò in Olanda per conoscerli e parlare nello specifico di WakaWaka. Pepino li invitò a sua volta in Italia, dopo essere diventato “Ambasciatore della Luce” e nel 2013 venni coinvolto anche io nel progetto.

A giugno dello stesso anno fondammo appunto Keenergy, l’Azienda che si occupa di distribuire il prodotto in Italia. Ho scelto di rappresentare WakaWaka nel nostro paese per alcuni motivi: la validità del prodotto, innanzitutto, la bontà del progetto solidale e l’idea di costituire un’Azienda triple bottom line secondo il modello delle Tre P (People, Planet, Profit): coniugare impresa profit, dimensione sociale e attenzione per l’ambiente.

La CRS (Corporate Social Responsibility), ovvero l’approccio che ritiene inscindibili queste tre dimensioni rende un’Azienda competitiva, è un modello replicabile (scalabile, efficace e di lunga durata) e diventa soprattutto un valore condiviso per la società, traducendo il concetto di sostenibilità e trasformandolo in driver di business. Questo approccio perciò deve essere nativo nell’idea di business e non, come spesso accade, strumento di marketing per dare immagine ad un’Azienda.

D: Miei trascorsi nell’ambito del sociale mi fanno ben comprendere come il singolo cittadino con le sue libere scelte si sostituisca spesso all’azione dello stato o degli organismi internazionali. Come convincerebbe, in tal senso, i nostri lettori a comprare i prodotti WakaWaka?

ImprendiNews – I prodotti Waka Waka azzerano la tossicità e i rischi relativi ad altre forme di illuminazione.

I prodotti Waka Waka azzerano la tossicità e i rischi relativi ad altre forme di illuminazione.

R: L’illuminazione, come l’acqua, come l’alimentazione o il poter vivere in un ambiente sano sono un diritto imprescindibile di tutti gli abitanti del Pianeta.
Ad oggi, nel mondo, sono circa un miliardo e mezzo le persone che non dispongono di energia elettrica. Spesso siamo così coinvolti e focalizzati solo sui nostri bisogni che diamo per scontato molti dei nostri privilegi di Occidentali. Non ci soffermiamo mai a farci domande come «Cosa faremmo dopo il tramonto se non avessimo l’elettricità?» oppure «Cosa succederebbe se dovessi spendere un quarto di ciò che guadagno per le spese di illuminazione ed energia?» ed invece questa è la triste realtà per tantissime persone.
La nostra missione sociale si basa sull’ambizioso progetto di rendere la luce un diritto di tutti.
E questo passa necessariamente dalla consapevolezza, in primo luogo, che questo problema esiste.

Ogni volta che una lampada fotovoltaica viene venduta in Italia, attraverso il nostro shop online
o in uno dei 70 punti vendita che oggi commercializzano i nostri prodotti, si fa in modo che un’altra
lampada solare arrivi a chi ne ha bisogno: l’acquisto fa sì che una famiglia in difficoltà possa finalmente migliorare le proprie condizioni di vita.

Nel prezzo della lampada quindi è già compresa la donazione che sarà devoluta alla WakaWaka
Foundation.

D: Non basta far del bene per fare un buon prodotto. Quali sono quindi le peculiarità tecniche dei prodotti WakaWaka?

ImprendiNews – I prodotti Waka Waka sulla scrivania del Dott. Carlo Borgarelli

I prodotti Waka Waka sulla scrivania del Dott. Carlo Borgarelli.

R: Potendo avvalersi della tecnologia ecosostenibile più innovativa ed evoluta, i prodotti WakaWaka sono stati accolti sul mercato con grande entusiasmo, suscitando l’interesse di un gran numero di imprenditori, personalità influenti e Organizzazioni Non Governative (come, ad esempio, Bill Clinton, Al Gore e Kofi Annan).

Le nostre lampade LED sono robuste, sostenibili e a basso costo, hanno un design innovativo, sono resistenti, ecologicamente sostenibili e doppiamente efficienti rispetto a qualunque altra lampada fotovoltaica presente sul mercato, oltre ad avere impatto positivo sul mondo in cui viviamo.

Con un giorno di esposizione al sole la WakaWaka Light è in grado di produrre fino a 64 ore di luce.
Nel 2013 la WakaWaka Light è stata affiancata da un nuovo prodotto, la WakaWaka Power, che combina la lampada originale con la capacità di ricaricare la batteria di telefoni cellulari, tablet, lettori mp3, foto e videocamere digitali e della maggior parte dei dispositivi elettronici portatili, sempre garantendo luce efficiente e sicura.

WakaWaka Power è un dispositivo maneggevole e di lunga durata che ricarica la batteria del vostro cellulare e contemporaneamente fornisce ore di luce preziosa, fino a 40, se usata al 50% della potenza. L’efficienza della WakaWaka Power consente di ricaricare la batteria della maggior parte degli smartphone in meno di due ore.
Soprattutto però, in mancanza di elettricità, una lampada solare può realmente essere di grande aiuto.

Le nostre lampade fotovoltaiche sono in plastica abs riciclabile mentre il packaging è in cartone FSC (a impatto zero sull’ambiente); la scheda interna è in tecnologia SMD della Samsung mentre il chip Sunboost è stato progettato dalla Intivation (leader mondiale di questa tecnologia). Il pannello solare poi, assemblato agli altri componenti garantisce un’efficienza del 22,5%, una delle più alte del mondo.

Per contatti

Keenergy.it
it.waka-waka.com
Via Sebastiano Valfrè, 16
10121 Torino
Tel. +39 011 19.62.01.68
info@keenergy.it

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About Author

Carlo Filippo Follis

Sono nato il 25 febbraio del 1963 ed a 23 anni ho coronato il mio primo sogno d'impresa: un'attività commerciale che durò per circa vent'anni. Dopo un periodo sabbatico fondai nel 2009 Ideas & Business S.r.l. che iniziò la sua opera come incubator di progetti. Nel 2013 pensai di concretizzare un sogno editoriale: realizzare un network di testate online. ImprendiNews.com è la prima testata attiva dal 1º maggio 2014. Altre già pensate e realizzate prenderanno vita pubblica nei prossimi mesi. Per ora scrivo per passione come per passione ho sempre lavorato per giungere alla meta.

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