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«WakaWaka, condividi il sole!» 2ª parte – Intervista al Dott. Carlo Borgarelli

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Oltre l’ordinario vi è lo straordinario. Cose, persone, prodotti, servizi, eventi e idee che hanno un comune denominatore: la forza di distinguersi. Questa è la storia di un progetto nato per caso e diventato sempre più “luminoso”.

Fato Dott. Borgarelli e prodotti
WakaWaka © Milena Pace.

Continua e termina con le parole che seguono l’intervista del Dott. Carlo Borgarelli che completa così la storia di un prodotto e di un modello di business che facendo del bene migliora anche l’attività imprenditoriale.

ImprendiNews – Waka WakaQuesta parte è certamente la più aurea e capirete presto il senso di questa affermazione. Nella prima parte dell’intervista sono stati inseriti due video che riassumano il progetto WakaWaka e WakaWaka Foundation.
Io mi auguro che il Dott. Borgarelli registri a breve un video che riassuma il racconto appassionato che scaturisce dall’intervista. Noi lo pubblicheremmo subito certi che vi offrirebbe un concentrato di comunicazione d’impresa e sociale importante.

Vi lasco ora alle parole del Dott. Borgarelli ringraziandolo e sperando che sia solo l’inizio di una lunga presenza su ImprendiNews.

D: Qual è l’attuale dimensione del progetto WakaWaka nel mondo?

ImprendiNews – L'immagine mostra l'impatto a livello mondiale della realtà Waka Waka

L’immagine mostra l’impatto a livello mondiale della realtà Waka Waka.

R: WakaWaka al momento ha raggiunto 34 nazioni, sono 18 i Paesi distributori esclusivi del progetto in tutto il mondo e le persone che sono state aiutate dalla WakaWaka Foundation sono più di 660.000.

Da Haiti alla Siria, dal Kenia alla Liberia (dove WakaWaka ha aiutato con le proprie lampade incluse in un kit di primo soccorso gli operatori sanitari che si sono trovati ad affrontare l’emergenza Ebola), dalle Filippine al Messico e in tantissimi altri luoghi colpiti, purtroppo, da guerre o calamità naturali.
Grazie all’impiego delle lampade fotovoltaiche ogni anno vengono risparmiati oltre 5.5 milioni di dollari per le spese di illuminazione, vengono risparmiate più di 145 milioni di tonnellate di CO2 e le ore in cui è possibile studiare e lavorare sono aumentate di oltre 144 milioni.

D: Ci può anticipare novità e nuove strategie?

R: Si, nei prossimi mesi sarà lanciata sul mercato la WakaWaka Base, una stazione solare tascabile e trasportabile; ci saranno due versioni, una con una potenza di 5.000 mAh e l’altra di 10.000 mAh.
Uno strumento perfetto per tutti coloro che amano le escursioni, il camping, gli sport outdoor e
naturalmente, utilissimo in condizioni di blackout o emergenza.

Un secondo progetto in cantiere è un forno alimentato dalle WakaWaka, ancora in fase di beta test al momento.

La nostra missione sociale si può condensare nell’acronimo A.U.R.U.M.= Acquistane Una, Regalane Una al Mondo. Come funziona A.U.R.U.M.? È molto semplice: ogni volta che viene acquistata una WakaWaka Power, una WakaWaka Light viene regalata ad una persona degli 1.5 miliardi nel mondo che ancora, purtroppo, vive in assenza di elettricità.

Anche con l’acquisto di una WakaWaka Light però, è possibile contribuire a illuminare la vita di coloro che vivono al buio: una quota parte dell’acquisto infatti, viene devoluta alla WakaWaka Foundation per inviare una lampada fotovoltaica che raggiungerà una famiglia off-grid nel Sud del Mondo.

Nell’immediato futuro quindi, WakaWaka diventerà un brand che potrà vantare molti prodotti, tutti solidali, ecosostenibili ed efficienti.

ImprendiNews – Mappa sull'impatto ottenuto dai prodotti Waka Waka a livello mondiale

Mappa sull’impatto ottenuto dai prodotti Waka Waka a livello mondiale.

D: Dott. Borgarelli, ci riveli una sua aspirazione, un sogno, per il mercato italiano. Cosa le piacerebbe che si concretizzasse per dare un ulteriore impulso alla distribuzione dei prodotti della linea WakaWaka?

R: Mi piacerebbe che ogni famiglia in Italia avesse una WakaWaka, in modo da iniziare a eliminare le Torce a batteria, per le quali devono comunque sempre essere riacquistate le batterie contribuendo così anche a ridurre l’inquinamento prodotto dalle stesse.

Vorrei che le persone in Italia fossero consapevoli che il fotovoltaico in primis e le energie alternative in generale sono alla portata di tutti, tutti i giorni, anche per risolvere piccoli problemi quotidiani.
Siamo conosciuti come il Paese del sole, utilizziamo questa meravigliosa fonte di energia tutti i giorni!

Mi piacerebbe inoltre che la Protezione Civile avesse a disposizione nei propri kit le WakaWaka, che le Aziende aumentassero nei loro clienti la diffusione del concetto che un mondo migliore è possibile (affidandosi a WakaWaka per i regali aziendali, ad esempio) e che le scuole educassero alla consapevolezza dell’ecosostenibilità, dotandosi di strumenti per la formazione già dalle primarie (usando come strumenti didattici il riciclo, il riuso etc.).

D: L’azione umanitaria del progetto passa attraverso la WakaWaka Foundation. Può spiegarci cosa fa, come e dove agisce primariamente?

R: La WakaWaka Foundation è un’Organizzazione Non Governativa (ONG) con sede in Olanda. Il focus primario della Fondazione è quello di riconoscere e risolvere i problemi sociali e ambientali che hanno maggior urgenza oggi, fornendo soluzioni energetiche sicure, sostenibili e autosufficienti e contribuendo all’educazione dei bambini di tutto il mondo in materia di energie rinnovabili e scelte consapevoli.

ImprendiNews – Alcuni paesi dove ha già agito la Waka Waka Foundation

Alcuni paesi dove ha già agito la Waka Waka Foundation.

La WakaWaka Foundation ha due obiettivi importanti:

  • concepire strategie per far sì che le soluzioni fotovoltaiche diventino accessibili per coloro che soffrono a causa della povertà, che vivono in zone isolate o sono vittime di migrazioni forzate in caso, per esempio, di guerre o di calamità naturali;
  • creare sinergie con altre ONG, associazioni e aziende, distribuendo le lampade WakaWaka alle famiglie che vivono nei paesi in via di sviluppo. La WakaWaka Foundation sviluppa questi progetti e si pone come loro guida, sempre rispettando precisi standard qualitativi in modo da ottenere i massimi benefici ambientali e sociali fornendo, in modo responsabile, soluzioni fotovoltaiche alle comunità non raggiunte dalla rete elettrica.

D: Dott. Borgarelli, può raccontarci gli interventi più significativi della WakaWaka Foundation che hanno portato luce nel mondo?

R: Sicuramente quelli che hanno coinvolto le popolazioni vittime del terremoto che ha colpito Haiti nel 2010, quelle che hanno dovuto rialzarsi dopo il tifone Hayan nelle Filippine, quelle che stanno al momento affrontando la guerra in Siria e, come già detto in precedenza, tutti coloro che stanno combattendo contro la diffusione del virus Ebola.

Siamo convinti però che ogni singolo, piccolo gesto conti. Ogni lampada che arriva nelle mani di un
bambino, di una donna, di un uomo ad illuminare letteralmente le loro esistenze è motivo di profonda gioia e soddisfazione per noi. Senza tralasciare il fatto che WakaWaka contribuisce a rendere il nostro Pianeta un posto migliore in cui vivere. L’utilizzo di energie rinnovabili è una scelta necessaria per salvaguardare l’ambiente, ridurre le emissioni di CO2 nell’atmosfera e risparmiare sulla propria bolletta energetica.

D: Grazie a lei abbiamo conosciuto più approfonditamente un progetto “illuminato”. Ci regala, Dott. Borgarelli, una chiosa basata su un concetto ed una esclamazione? Ossia: la luce è vita, WakaWaka!

R: Vi lascio con il nostro claim: “WakaWaka, condividi il sole!”

Per contatti

Keenergy.it
it.waka-waka.com
Via Sebastiano Valfrè, 16
10121 Torino
Tel. +39 011 19.62.01.68
info@keenergy.it

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Sono nato il 25 febbraio del 1963 ed a 23 anni ho coronato il mio primo sogno d'impresa: un'attività commerciale che durò per circa vent'anni. Dopo un periodo sabbatico fondai nel 2009 Ideas & Business S.r.l. che iniziò la sua opera come incubator di progetti. Nel 2013 pensai di concretizzare un sogno editoriale: realizzare un network di testate online. ImprendiNews.com è la prima testata attiva dal 1º maggio 2014. Altre già pensate e realizzate prenderanno vita pubblica nei prossimi mesi. Per ora scrivo per passione come per passione ho sempre lavorato per giungere alla meta.

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