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Francesca Surace: una vita vissuta all’insegna dell’Haute Couture

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Dal cucire accanto a mamma e capire i trucchi dell’arte sartoriale al diventare Stilista Francesca creatrice di un lusso d’alta moda. Dalla Sicilia a Torino per giungere a tutto il Mondo. Un successo senza confini che l’ha affermata soprattutto in Medio Oriente.

Una donna semplice dal cuore grande come il suo genio. Francesca Surace – Stilista Francesca – si racconta in un’intervista che ripercorre le tappe della sua carriera. Parole ed immagini fanno la storia di questa donna tenace che non mollò neppure durante i momenti più difficili, forse proprio quelli che la portarono ad essere Stilista Francesca.

Francesca Surace può essere anche la testimonial dell’attività del Dott. Khaled Safran grazie al quale ha conquistato il cuore del Medio Oriente e delle sue donne che tanto sognano di possedere una creazione unica firmata Stilista Francesca.

Ora però lasciamo la parola a colei che crea vestisti con tessuti pregiati arricchiti anche talune volte da gioielli e pietre preziose confezionando un lusso Made in Italy.

ImprendiNews – Francesca Surace nel suo studio

Francesca Surace – Stilista Francesca – nel suo studio mentre disegna una nuova creazione.

ImprendiNews – Francesca Surace mentre disegna un bozzetto

Francesca Surace mentre disegna un bozzetto.

ImprendiNews – Francesca Surace mentre inizia a disegnare le forme per il taglio

Francesca Surace mentre inizia a disegnare le forme per il taglio.

ImprendiNews – Francesca Surace al lavoro nel suo laboratorio

Francesca Surace al lavoro nel suo laboratorio.

ImprendiNews – Francesca Surace mentre confeziona un abito d'alta moda

Francesca Surace mentre confeziona un abito d’alta moda.

D: Carissima Signora Francesca, io ho subito il fascino del suo sogno e della sua passione. Ho sempre ammirato la tenacia di chi riesce a giungere là dove vuole arrivare. È quindi inevitabile che le chieda di raccontarci come iniziò quel sogno che oggi è il reale progetto di Stilista Francesca. Qual è stato il percorso di Francesca Surace per diventare Stilista Francesca?

R: La mia passione nacque sin da quando ero bambina poiché crebbi in un ambiente in cui mia madre era sarta. In età adulta iniziai a frequentare dei brevi corsi di modellistica e confezione che mi portarono a iscrivermi ad un corso di stilista figurinista, modellista presso l’Istituto d’Arte e Moda Ilda Bianciotto a Torino.
Nel 1992, ottenuto il diploma, inaugurai un piccolo laboratorio e dopo 21 anni di incessante lavoro mi iscrissi ad un corso di specializzazione di stilista d’alta moda. Oggi ho aperto un piccolo show-room a Torino grazie alla mia specializzazione di stilista d’alta moda.

D: Si dice che accanto ad ogni grande Re vi sia una grande Regina. Suo marito, il suo Re, quanto ha contribuito al suo sogno di Regina del lusso femminile?

R: Mio marito mi ha sempre sostenuta incoraggiandomi anche quando io con le mie sole forze mi sarei arresa. Le decisioni importanti le prendiamo da sempre insieme.

D: Ogni artista con la propria originalità si ispira inizialmente a qualcuno per poi diventare “qualcuno”. Lei si è mai ispirata a qualche grande firma della haute couture?

R: Le mie creazioni sono Vintage poiché mi ispiro sovente allo stile delle sorelle Fontana: adoro lo stile degli anni ’50/’60, anni in cui le linee femminili erano messo molto in risalto. Quando creo un abito, per prima cosa rifletto su come quella creazione possa esaltare non solo ma anche il carattere della donna.

D: Ora lei è fonte di ispirazione per molti. Ci può descrivere la sua arte, ciò che realizza e come crea abiti unici?

R: Le mie creazioni sono rese uniche non perché confeziono abiti che non mai disegnato nessuno, ma perché io disegno l’abito non per le donne ma per la singola donna, creandolo appositamente con lo scopo di esaltarne il fisico ed il carattere; sono questi i piccoli dettagli che rendono esclusivo un abito. Quindi il mio laboratorio non realizza mai due abiti uguali proprio perché ogni donna è unica come il suo abito.

D: Quando una donna si rivolge a lei per vestire una sua creazione come vengono coniugati i desideri della sua cliente con i consigli e la visione del gusto di Stilista Francesca?

R: Quando una donna si rivolge alla mia boutique per richiedere una mia creazione, essa conosce già il mio stile che consiste nell’esaltarne tutti i pregi; quindi unendo il mio stile al desiderio della cliente confeziono un capo unico.

D: Il suo successo è caratterizzato dalla costante crescita della sua notorietà, di una carriera che cresce costantemente di livello. Quali le tappe che più di tutte sono state pietre miliari nella sua carriera?

ImprendiNews – Francesca Surace, mentre ritira il premio Fashion Award consegnatole a Taormina in occasione della finalissima internazionale di The Look of the Year 2013

Stilista Francesca mentre ritira il premio Fashion Award consegnatole a Taormina in occasione della finalissima internazionale di The Look of the Year 2013.

R: La tappa più importante della mia carriera è stata la sfilata di Palazzo Madama di Torino nell’aprile 2013. Un altro riconoscimento alla mia carriera è stato il Premio Fashion Award conferitomi a Taormina durante la finalissima internazionale di The Look of the Year 2013 e successivamente l’apertura del mio primo show-room a Torino.
Inoltre ho avuto l’onore di realizzare uno shooting fotografico all’interno del Museo di Enzo Ferrari a Modena e con la Pit Lane Ferrari di Maranello ed ho conosciuto personalmente Pino D’Angiò al primo Festival della Canzone Inedita Italiana di Stresa.

ImprendiNews – Francesca Surace, una delle creazioni che sfilarono a Palazzo Madama nel cuore di Torino

Sempre a Palazzo Madama una splendida modella veste un capo di Stilista Francesca.

ImprendiNews – Francesca Surace, una delle creazioni che sfilarono a Palazzo Madama nel cuore di Torino

Siamo a Palazzo Madama nel cuore di Torino, la modella indossa una delle creazioni che sfilarono nell’ex residenza sabauda.

D: Dalla sfilata al Circolo della Stampa di Torino a quella svoltasi in occasione del 1º Festival della canzone inedita italiana per giungere a Taormina dove le venne riconosciuto il “Premio Fashion Award”, qual è stata l’emozione più grande o significativa che ricorda come l’Emozione con la E maiuscola?

ImprendiNews – Khaled Safran, lo sceicco Ali Bin Thamer Al Thani e Francesca Surace

Da sinistra: il Dott. Khaled Safran, lo sceicco Ali Bin Thamer Al Thani e Francesca Surace. L’immagine è stata scattata in occasione di un evento organizzato dal Dott. Safran per promuovere il Made in Italy, ambasciatrice per l’occasione è Stilista Francesca.

R: Io mi emozione sempre; per citare alcuni esempi una volta durante un’intervista non sono riuscita ad aprire bocca. I momenti più emozionanti della mia carriera sono stati la premiazione a Taormina e la Sfilata a Palazzo Madama di Torino; in particolare quest’ultima esperienza è stata emozionante poiché sono stati in pochi ad avere avuto un’opportunità simile poiché in quanto museo è arduo avere l’onore di realizzarvi una sfilata. Un’ulteriore emozione è stata la personale conoscenza in quest’ultimo anno di un membro della famiglia reale del Qatar, lo sceicco Ali Bin Thamer Al Thani.

D: Cosa l’ha portata a Modena nel 2013? Com’è stato avvicinare il lusso delle sue creazioni al lusso della “rossa” di Maranello?

R: Avvicinare le mie creazioni alla rossa d’eccezione non è stata un’impresa facile: i miei capi sono stati supervisionati affinché mi fosse concesso di poter associare le mie creazioni all’immagine Ferrari. Sono giunta a Modena grazie ad un evento di musica legato alle mie creazioni; successivamente in occasione di un evento sportivo sono stata convocata per scattare alcune foto presso la Biblioteca della Fondazione San Carlo di Modena in collaborazione con la Pit Lane Ferrari di Maranello.

ImprendiNews – Francesca Surace, una delle creazioni di Stilista Francesca elegantemente indossata dalla modella che posa accanto ad una Ferrari di F1

Una delle creazioni di Stilista Francesca elegantemente indossata dalla modella che posa accanto ad una Ferrari di F1.

D: Torniamo a Torino nel suo laboratorio, come nasce una sua creazione? Qual è la sua costante fonte d’ispirazione per il nuovo modello? Quanto la ispira la donna che vestirà il suo abito?

R: Le mie creazioni nascono dal cuore. L’ingrediente principale di ogni mia creazione è la passione che si traduce in emozione nel vedere i miei capi realizzati. I capi che disegno appositamente per una collezione o per un evento vengono confezionati e ricamati esclusivamente dalle mie sole mani poiché non voglio privarmi del piacere di vederli realizzati. Infine non di rado aggiungo con piacere un tocco personale alle mie creazioni che non avevo svelato nemmeno nel bozzetto disegnato precedentemente. La mia fonte d’ispirazione costante è la visione del corpo femminile negli anni ’50/’60.

D: Dal laboratorio allo show-room di Torino. Quali sono le differenti emozioni che le fanno vivere due diverse realtà che potrebbero essere l’Alfa e l’Omega di un abito che vivrà nelle mani di chi lo indosserà?

R: Le emozioni in questo lavoro sono sempre tante: sia durante le varie fasi di lavorazione sia quando un mio capo a partire dal disegno disegno si fa realtà. Vivo l’apice dell’emozione quando la cliente indossa per la prima volta la mia creazione.
Un aneddoto: all’interno della vasta gamma delle mie realizzazioni, una delle più entusiasmanti è certamente la creazione di un abito da sposa. La consapevolezza che la mia creazione sia protagonista in un giorno così importante per la mia cliente mi riempie il cuore di immensa gioia. Amo il mio lavoro poiché mi permette di realizzare abiti su misura non solo per questioni di taglie ma in misura dell’evento: pensare che la mia creazione renda speciale una donna durante un evento è ulteriore fonte d’ispirazione.

D: Di lei mi ha colpito anche la grande disponibilità ed umiltà. Sembra quasi che il successo non l’abbia cambiata e che sia ancora l’appassionata giovincella che cuciva in casa con mamma. Questo è l’atteggiamento di chi è grande d’animo quanto nella sua arte. Come vive però questa sua reale grandezza che ha da tempo varcato i confini del nostro paese?

R: A volte non riesco a credere a ciò che sono riuscita a diventare ora da quella bambina curiosa che cuciva accanto alla mamma. Un elemento essenziale della mia personalità è la semplicità: infatti non di rado succede che vengo paradossalmente notata proprio perché non mi pongo in evidenza.

D: Sul suo sito si legge la frase: «Rivolti a tutte le religioni.». La haute couture si coniuga anche con un elevato livello di cultura per interpretare esigenze disparate. Può raccontarci l’aneddoto di un vestito che si adattò ad un diverso modo di vestire per religione o cultura?

R: Non credo che la moda sia vincolata a culture o religioni ma anzi si adatta di volta in volta ad esse. Il mio primo abito da sposa è stato confezionato per una sposa del Marocco; il rispetto è stato reciproco: io ho rispettato la sua religione e lei è stata rispettosa del mio lavoro. Questo è uno dei valori fondamentali su cui baso la mia haute couture.

D: Io conosco il suo sogno e sono convinto che si avvererà. Vuole però raccontarlo lei ai nostri lettori?

R: Il mio sogno è quello di incontrare una donna dalla grande umanità quale Rania di Giordania, membro della famiglia reale, per farle dono di una delle mie creazioni. Il sogno continua con il desiderio di esportare il mio stile, collaborando così a quel culto del Made in Italy che caratterizza il Medio Oriente ed il resto del mondo. Un’ulteriore tappa di questo mio sogno è poter trasmettere la mia arte a quelle donne che ne saranno interessate ed affascinate.

D: Siamo giunti alla fine di questa nostra intervista. Stilista Francesca quale messaggio, consiglio o … potrebbe dare ai nostri lettori in veste sia di stilista sia di libera professionista?

R: Non arrendersi mai, inseguire sempre i propri sogni. Il mio sogno in qualità di libera professionista è cercare di infondere passione e promuovere il Made in Italy nel mondo. Lo scopo è quello di rendere l’Italian Style sempre più amato ed apprezzato ed appartenergli come protagonista della mia stessa passione.

Il mio motto è: «Non è l’abito a vestire la donna, ma è la donna a vestire l’abito».

ImprendiNews – Francesca Surace, in questa splendida immagine è sia modella che stilista

In questa splendida immagine Francesca Surace è sia modella che stilista.

In conclusione

Seguite il lavoro di Francesca Surace attraverso il suo sito web La Boutique de la Mode che vi condurrà anche alle varie pagine Social.

Certamente torneremo a parlare di Stilista Francesca su ImprendiNews, quindi a presto.

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About Author

Carlo Filippo Follis

Sono nato il 25 febbraio del 1963 ed a 23 anni ho coronato il mio primo sogno d'impresa: un'attività commerciale che durò per circa vent'anni. Dopo un periodo sabbatico fondai nel 2009 Ideas & Business S.r.l. che iniziò la sua opera come incubator di progetti. Nel 2013 pensai di concretizzare un sogno editoriale: realizzare un network di testate online. ImprendiNews.com è la prima testata attiva dal 1º maggio 2014. Altre già pensate e realizzate prenderanno vita pubblica nei prossimi mesi. Per ora scrivo per passione come per passione ho sempre lavorato per giungere alla meta.

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